Consiglio d'Europa: servizio pubblico e giustizia al centro dei colloqui

ConsiglioEuropaLunedì 9 maggio il Comitato di esperti del Consiglio d’Europa si è incontrato con i rappresentanti della Pro Grigioni Italiano per discutere il sesto rapporto della Svizzera sull’applicazione della Carta europea delle lingue regionali e minoritarie pubblicato lo scorso dicembre.

Molti sono stati i temi affrontati durante i colloqui: dalla questione dell’uso delle lingue cantonali a livello regionale, particolarmente problematica nel caso della Regione Maloja, alla questione della promozione della cultura, con riferimento al disegno di revisione totale della legge cantonale, passando per il sempre spinoso tema dell’insegnamento delle lingue minoritarie, segnatamente con riguardo al diseguale trattamento riservato alle tre lingue cantonali nel sistema scolastico (diseguaglianza che sarà acuita con l’entrata in vigore del Piano di studio 21) e con riguardo alle attuali disposizioni per l’accesso alle scuole medie cantonali, scarsamente atte a promuovere in maniera concreta lo studio del romancio e dell’italiano.

Particolare attenzione è stata posta sui temi relativi all’informazione, al servizio pubblico in favore delle minoranze linguistiche e al sistema giudiziario. Partendo da quest’ultimo punto, gli esperti del Consiglio d’Europa si sono interessati in prima persona circa l’attuale assenza di un giudice italofono in seno al Tribunale cantonale e dunque a riguardo dell’insufficiente garanzia offerta ai grigionitaliani di poter tutelare i propri diritti e interessi nella lingua madre.

Altro tema di peculiare importanza è quello della scarsa presenza delle minoranze linguistiche tra i ranghi dell’amministrazione cantonale e soprattutto tra i quadri superiori e dell’insufficiente impegno del Governo nella rimozione degli ostacoli a un lavoro amministrativo e a un’offerta di servizio pubblico, a livello statale e parastatale, fattivamente trilingue.

Non da ultimo i rappresentanti del Consiglio d’Europa sono stati sensibilizzati sul tema dell’informazione in favore della minoranza grigionitaliana, sia con riguardo alla richiesta di un ampliamento dei servizi ATS / ANR nel senso dall’incarico Albertin (il quale si regge peraltro sulle raccomandazioni formulate dallo stesso Consiglio d’Europa per l’applicazione della Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali) sia con riguardo alla necessità di una maggiore attenzione nell’informazione d’approfondimento sui temi cantonali dei Grigioni da parte della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI), unico attore tra i media ad averne le capacità e il compito.

L’abbondanza dei temi e degli aspetti problematici affrontati dalla Pgi in questi colloqui conferma la necessità per la Confederazione di dare seguito al postulato Allegra, lunga vita al romancio e all'italiano presentato dalla consigliera nazionale Silva Semadeni e di verificare dunque – a distanza di vent’anni dall’introduzione dell’articolo sulle lingue nella Costituzione federale – se gli strumenti in ambito di promozione delle lingue minoritarie a tutti i livelli (cantoni, comuni e organizzazioni) siano realmente sufficienti a raggiungere gli scopi auspicati.

Per ulteriori informazioni: giuseppe.falbo@pgi.ch / 081 252 86 16.

 

 

 

 

 

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