Il Consiglio federale dice sì alle scuole bilingui
Il Governo sostiene una delle più importanti rivendicazioni della Pgi

SemadeniLa Pro Grigioni Italiano accoglie con viva soddisfazione l’annuncio con cui il Consiglio federale propone al Parlamento di accettare la mozione presentata lo scorso 19 marzo dalla consigliera nazionale Silvia Semadeni insieme a 91 cofirmatari.

La mozione dell'onorevole Semadeni incarica lo stesso Consiglio federale di elaborare e attuare entro breve tempo una strategia per promuovere le lingue nazionali al di fuori del territorio in cui sono tradizionalmente parlate e dunque rafforzare la sensibilità interculturale e la coesione nazionale tramite la creazione di classi bilingui nelle città e nei centri urbani.

La Pgi è particolarmente lieta dell’annuncio del Consiglio federale per almeno due motivi. Il primo è certamente il riconoscimento di un efficace modello d’insegnamento che il Sodalizio da tempo sostiene, come dimostrato in particolar modo nella difesa delle scuole bilingui nella città di Coira. Il secondo motivo è ancor più profondo, toccando la riflessione maturata dal Sodalizio, in particolare a partire dalla presidenza del Dr. Sacha Zala, riguardo alla necessità di superare un’ottica di pura difesa e di «arroccamento», se così si può dire, mettendo in guardia da una doppia trappola in cui la questione linguistica è sovente caduta e talora continua a cadere: da una parte, la «trappola del federalismo», schermo dietro al quale le autorità federali si sono più volte riparate per non entrare nel merito delle proposte – come questa dell’onorevole Silva Semadeni – tese ad affrontare la questione delle lingue minoritarie sul piano nazionale, superando gli interessi particolari e spesso ostili dei Cantoni; dall’altra parte, la «trappola del territorio», considerato che il principio di territorialità – sulla cui base la questione linguistica è stata sinora prevalentemente affrontata – non tiene conto del fatto concreto che quasi la metà degli italofoni presenti in Svizzera non vive nel Canton Ticino o nel Grigionitaliano e che dunque un’efficace difesa dell’italiano non solo può ma deve essere realizzata e sostenuta in tutto il Paese, a partire dai centri urbani.

È importante mettere in evidenza che chi cresce in un contesto bilingue sviluppa una maggiore sensibilità per le differenze e le specificità culturali in un mondo vieppiù interconnesso e globalizzato, in cui tali differenze e specificità tendono ad essere assimilate e persino annullate tramite l’imposizione di un modello egemone, che nello specifico caso elvetico è peraltro sdoppiato, almeno sul piano linguistico, su un piano «interno» e «nazionale», dove si impone il tedesco (e, anzi, sempre più lo svizzero-tedesco), e parallelamente su un piano «globale», dove si impone l’inglese. Ciò significa che per le altre lingue e culture nazionali vi è sempre meno spazio e che vi è dunque sempre minore comprensione per la realtà plurale del nostro Paese e, persino, del nostro Cantone.

Il Sodalizio ringrazia la consigliera nazionale Silva Semadeni per il successo ottenuto e assicura a lei e al Forum per l’italiano in Svizzera il suo pieno appoggio e sostegno per il lavoro che svolgono e l’impegno che profondono in difesa della nostra lingua.

Il testo integrale della mozione può essere scaricato qui.

Per informazioni: giuseppe.falbo@pgi.ch / 081 252 86 16.

 

 

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