Giacometti e la ricezione dell'antico nell'arte contemporanea
Stampa, Ciäsa Granda, sabato 1° ottobre, ore 20.00

WildunGrecoUn'interessante conferenza ci permetterà di indagare un altro aspetto della figura di Alberto Giacometti, della sua ispirazione e delle sue radici non solo bregagliotte. 

Il rapporto tra Alberto Giacometti e l'arte antica è noto e consolidato. Non sono poche le analogie tra le sculture primitive e quelle giacomettiane. Ancora più evidente quello tra arte etrusca e le figure umane filiformi dell'artista svizzero. Basti pensare alla statua dell'Ombra della Sera (così battezzata da Gabriele D'Annunzio, ritrovata a Volterra e che presenta numerosissime analogie con l'opera di Giacometti).

Pur con tutte queste premesse, emblematico e unico resta il caso del rapporto tra Alberto e l'arte egizia. Attraverso gli ambienti parigini, Giacometti ebbe infatti la possibilità di vedere, osservare, studiare e persino copiare diverse opere egizie, con un'influenza che si estese nel tempo. Un rapporto che non ha cessato di affascinare e di essere studiato e approfondito, anche in anni recenti.

I due studiosi che si alterneranno nelle relazioni della serata avranno perciò un compito estremamente suggestivo. Dietrich Wildung, egittologo tedesco, ha curato nel 2009 insieme al vicedirettore del Kunsthaus di Zurigo e conservatore della Fondazione Giacometti Christian Klemm una mostra dal titolo Giacometti l'egiziano, nella quale si indagavano i legami tra antico Egitto e artista. Nella serata di Stampa, Wildung ripercorrerà il percorso di allora con alcune considerazioni successive emerse nel corso degli studi successivi.

Insieme a lui sarà presente Christian Greco, direttore del Museo egizio di Torino, considerato la più importante raccolta di manufatti egizi al di fuori dell'Egitto, che si confronterà invece con il tema della ricezione dell'Egitto nella cultura moderna e contemporanea. L'ispirazione di Giacometti sarebbe stata impossibile, infatti, senza l'egittomania e senza la grande influenza che il fascino egizio esercitò sulla cultura occidentale (in primis francese) anche nelle decadi in cui l'artista visse a Parigi.

Informazioni: bregaglia@pgi.ch / Tel. +41 (0)81 822 17 11 (Maurizio Zucchi)

 

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