Parole al confine della notte: incontro con Marilina Giaquinta
Stampa, Ciäsa Granda, 17 marzo 2018, ore 20.00

night-3119429 1280Nell’ambito della pluriennale collaborazione tra Casa dei traduttori Looren e Pgi Bregaglia, il 17 marzo alle ore 20, si terrà il primo appuntamento del 2018 alla Ciäsa Granda di Stampa. L’evento inaugura anche il secondo quadriennio di Laboratorio italiano, con focus sulla terza lingua nazionale svizzera.

Dopo il successo dei sei workshop che si sono tenuti tra il marzo 2015 e l’ottobre 2017 nel suggestivo centro seminari di Villa Garbald a Castasegna, il progetto, nato da un’idea della Casa dei traduttori Looren (Zurigo) e sostenuto da Göhner Stiftung, Fondazione Villa Garbald, Pro Helvetia e Pgi Bregaglia, proseguirà infatti fino al 2021 con due incontri annuali bilingui (formula ViceVersa) o multilingui (formula tematica).
Ognuno di questi laboratori ospita, per una settimana di lavori intensiva e interamente finanziata, 12 traduttori editoriali alle prese con i testi più disparati, offrendo loro una preziosa occasione per discutere alla pari di problemi traduttivi e professionali a tutto tondo. I laboratori sono inoltre accompagnati da due serate aperte: una (Laboratorio aperto) in cui è il pubblico esterno a entrare nella fucina dei traduttori a Villa Garbald, per lavorare in diretta con loro e scoprire le pieghe più nascoste del mestiere; un’altra in cui figure del mondo del libro e della parola in generale (autori, illustratori, editori, linguisti) raccontano e si raccontano colloquiando con il pubblico nella storica sala del museo Ciäsa Granda di Stampa.

La serata di sabato 17 marzo vede protagoniste due donne forti e in carriera e riserva quindi grandi emozioni, con la presentazione del lavoro che le accomuna: Malanotte.
Marilina Giaquinta coltiva da sempre la passione per l’arte e la letteratura e scrive da quando era adolescente. Inoltre è dirigente della Polizia di Stato di Catania, e la sua raccolta di racconti brevi Malanotte (Coazinzola Press, 2017), trae spunto dalle sue esperienze di vicequestore.
Barbara Pumhösel, sua traduttrice, austriaca di nascita, è a sua volta autrice di libri per l'infanzia in italiano (La volpe, il picchio e la bambina, Terra Nuova; La voce della neve, Rizzoli; L’orchestrosauro, Giunti), nonché di volumi di poesia in entrambe le lingue. La versione tedesca di Malanotte uscirà nel 2018 per i tipi di Launenweber Verlag di Colonia.

«Malanotte» è la notte insonne, quel «buio stritto, buio mussuto, buio sconchiuduto, buio inaciduto, buio ammutoluto» da cui emergono frammenti di vite, esistenze alla deriva invisibili ai più: un popolo di anime perse, di un'umanità che sembra appartenere a un mondo parallelo, quello che noi pensiamo di non abitare, fatto di dolore e tenerezza, e che si esprime con una lingua tutta sua, un canto innervato di dialetto e di parole inventate. Grazie a questa lingua ogni racconto, nella sua brevità, apre una possibilità di bellezza e di rinascita. Una lingua «secca e barocca, frantumata e martellante, feroce e lirica, lingua che sonda l’abisso, lingua bassa di dialetto e gramelot, e lingua alta di poesia. Lingua che ha nostalgia di lingua lontana e che insegue la musica delle parole» (Nada Pesetti, «Letterate Magazine»).
A partire da questa raccolta, non mancheranno quindi spunti per riflettere sulla lingua italiana e sui suoi dialetti, e tracce per capire cosa si cela dietro al mondo della scrittura e delle donne.

Locandina

Per informazioni: bregaglia@pgi.ch

 

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