Tra raggi luminosi e massi incisi a Verdabbio
Verdabbio, Valdort, chiesa St. Maria Immacolata, giovedì 8 dicembre 2016

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Una giornata dedicata ai vent'anni di vita dell'installazione artistica di Reto Rigassi nella chiesetta di Valdort, allietata dalla coinvolgente musica di La Lupa e da una passeggiata archeologica tra i massi cuppellari.

 

La manifestazione sarà organizzata in località Valdort e avrà luogo anche in caso di meteo avversa.

A metà strada tra Leggia e Verdabbio, scendendo lungo una stradina laterale, si giunge nel piccolo nucleo rurale con mulino diroccato, dove sorge la cappella dedicata all'Immacolata, eretta alla fine del XVII secolo. Nascosta nella vegetazione che la stava soffocando, la cappella è stata egregiamente restaurata e valorizzata dall’architetto roveredano Gabriel Bertossa nel 1993-1994.

Nel 1996 è stato fatto appello all’artista Reto Rigassi, che con un intervento singolare, intelligente sortilegio, ha creato due luci, una rossa e  una blu, quali simboli rispettivi della materia terrena e di quella celeste, tramite proiezione solare, le quali si rincorrono. Quando si incontrano creano, per sintesi additiva, una luce bianca. Questo raggio luminoso va a posarsi sulle mani della Vergine raffigurata in un quadro posto sopra all’altare.
Il fenomeno è ammirabile solo l’8 dicembre, giorno consacrato alla ricorrenza religiosa, alle 10:41 precise.

Dopo aver ammirato il congiungimento di raggi luminosi, seguirà un intrattenimento musicale con un’artista di imparagonabile presenza scenica, La Lupa. La sua energia e la potenza della sua voce, che non necessita microfono o amplificazione, contribuiranno ad alimentare la magica atmosfera, toccando nel profondo l’anima di chi l’ascolta.
L’aperitivo offerto sul sagrato, introdurrà il pranzo presso l’Osteria Erminia (richiesta riservazione), che prevede un prelibato piatto tipico della nostra tradizione culinaria.

Il pomeriggio si concluderà con una visita guidata lungo il sentiero dei massi cuppellari, recentemente sistemato e inaugurato in ottobre. Questi massi hanno un’origine molto antica e la loro funzione è anch’essa attorniata da fascino e mistero, tanto da suscitare tutt’oggi svariate interpretazioni da parte degli archeologi che con interesse li studiano.

Per informazioni e per riservare il pranzo (annunciarsi entro il 6 dicembre) rivolgersi a : moesano@pgi.ch / 091 827 20 35

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Renzo Pedrussio

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