Lingua e cultura
 

Secondo i dati deI censimento federale del 2000 il 6.4% della popolazione residente in Svizzera è di lingua madre italiana (471’000 persone). All’incirca il 56% degli italofoni in Svizzera vive nel Grigionitaliano o nel Canton Ticino, che assieme formano la Svizzera Italiana, una delle quattro regioni linguistiche della Confederazione. Vista la forte presenza di italofoni al di fuori del territorio ticinese e grigionitaliano, la Pro Grigioni Italiano difende un concetto di Svizzera italiana che non si limiti al Canton Ticino e al Grigionitaliano o ai cittadini svizzeri di lingua italiana, ma che abbracci gli italofoni di tutta la Svizzera.

A livello cantonale il numero degli italofoni è di circa 25'000 (dati: UFS 2013), di cui circa il 60% vive nel Grigionitaliano. I dialetti parlati nel Grigionitaliano sono due: il lombardo alpino orientale in Valposchiavo, nelle sue varianti definite «pus’ciavin» e «brüsasc», e in Bregaglia, nella variante definita «bargajot», nonché il lombardo alpino occidentale nel Moesano, nelle varianti «mesolcines» e «calanchin». Dagli anni Settanta, tuttavia, la dialettofonia grigionitaliana sta vivendo - come altrove - una lenta e progressiva italianizzazione. Inoltre, negli ultimi decenni, a causa di un'importante immigrazione proveniente da nord, si constata in alcune frazioni della Calanca e della Bregaglia pure la presenza di una comunità tedescofona. Malgrado questi flussi migratori, in alcune regioni grigionitaliane si registrano i tassi di monolingui italofoni più alti della Svizzera.

Nonostante il forte influsso economico proveniente da nord, soprattutto in Valposchiavo e in Bregaglia, la cultura grigionitaliana è sempre stata e continua ad essere di matrice «lombarda» in tutti gli ambiti.
 

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Giancarlo Sala

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l'italiano è in difficoltà nel resto della Svizzera.