100sguardi
Gianna Conrad
(a cura di)

100 sguardi sul Grigionitaliano

Anno 2018 - 17 x 24 cm, 164 pp.



CHF 30 (soci 25) - € 26
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Esiste un’identità grigionitaliana? Ci sono elementi che differenziano il Grigionitaliano dalle altre regioni della Svizzera con cui condivide il territorio e l’appartenenza nazionale? E come si distinguono i suoi abitanti dai loro vicini ticinesi e italiani, con i quali hanno in comune la lingua e la cultura? Queste domande hanno a lungo interessato sia la politica, sia la cultura letteraria, nel contesto della storia svizzera in generale e di quella grigione in particolare: numerosi sono, infatti, i viaggiatori e le viaggiatrici che hanno esplorato la Mesolcina e la Calanca, la Bregaglia e la Valposchiavo. Il Grigionitaliano, nella sua funzione di luogo di passaggio tra nord e sud, ma anche di terra di accoglienza, ha assunto un ruolo di primo piano nell’ambito dei contatti culturali fra diversi paesi europei, ospitando numerosi intellettuali italiani, francesi, inglesi, tedeschi, ma anche elvetici provenienti dalle varie regioni linguistiche della Svizzera. Questo volume raccoglie impressioni sulle vallate grigionitaliane e tracce scritte lasciate da personaggi celebri – uomini e donne – che, mossi dalla volontà e dall’esigenza di conoscere meglio le peculiarità di queste regioni, vi hanno soggiornato o vi sono transitati nel corso degli ultimi tre secoli. Si tratta di una raccolta di diversi tipi di scritti di viaggio che non solo permette a chi legge di riflettere sul passato del Grigionitaliano, ma che contribuisce anche a gettare uno sguardo sulla sua realtà attuale, così come si presenta per chi vi vive o vi trascorre parte del suo tempo oggigiorno. Sono inclusi nell’antologia da un lato scritti di figure note, come per esempio Marcel Proust, Matilde Serao, Antonio Fogazzaro e Ernst Bloch, e, dall’altro, anche testimonianze di autori e autrici meno conosciuti dal grande pubblico, fra cui Jane Freshfield, Heinrich Federer e Tina Truog-Saluz. Nel loro insieme, questi scritti si interrogano (e ci interrogano), oltre che sulle bellezze naturali e architettoniche delle vallate del Grigionitaliano, su temi quali l’emigrazione, l’identità grigionitaliana e il ruolo del con ne in relazione allo scambio interculturale.


Gianna Conrad (Coira, 1989) si è laureata in Lettere presso l’Università di Zurigo nel 2015 con un master in Italianistica e in Anglistica. Attualmente sta portando a termine presso lo stesso ateneo, dove lavora come assistente di letteratura italiana, una tesi di dottorato consacrata agli scritti di Giacomo Leopardi. Parallelamente alla sua attività accademica, lavora come mediatrice culturale, in particolare nella scena culturale zurighese, dove, tra le numerose attività, si occupa attivamente anche della promozione della lingua e cultura italiana in Svizzera. In tale veste ha organizzato e moderato vari eventi letterari con scrittori e scrittrici di lingua italiana. Dal 2016 è inoltre redattrice per la sezione della letteratura italofona e romanciofona dell’almanacco digitale «Schweizer Buchjahr».


«Collana Pro Grigioni Italiano»
ISBN 978-88-8281-491-5


 

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